Federazione della sinistra sicilia


Archive for the ‘Regionale’


PROCESSO DELL’UTRI: FDS, gravissime le dichiarazioni dell’imputato e le reazioni della destra. 0

Posted on luglio 01, 2010 by prcarmerina

“Le dichiarazioni di Dell’Utri sullo stalliere di Arcore e quelle non meno gravi, anche se meno notate, sul suo ruolo nella scelta dei ministri sono un autentico scandalo politico, rivelatore dello stato della vita civile in questo paese. Lo stesso si può dire delle reazioni del variegato fronte di destra”. Read the rest of this entry →

“Sostegno Pd a Lombardo inqualificabile. Subito al voto” 0

Posted on giugno 17, 2010 by prcarmerina

Dichiarazione di Orazio Licandro, coordinamento nazionale Federazione della Sinistra

“Ha ragione il Senatore Bianco: il sostegno del Pd al governo Lombardo è tartufesco.
In realtà, questo è solo un eufemismo per mascherare un accordo inqualificabile che riguarda la gestione del potere e allungare di qualche mese la durata della legislatura per far maturare a qualcuno la pensione. Per Lombardo in particolare l’accordo è ancora più essenziale tenuto conto dei guai giudiziari che lo sovrastano. Bisogna invece andare subito alle urne per sgomberare questo scenario politico torbido e limaccioso”.

“Federazione della sinistra: subito le dimissioni di Lombardo” 0

Posted on giugno 05, 2010 by prcarmerina
29 marzo 2010
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Il quadro che emerge dalle indagini dei magistrati catanesi sul “sistema Lombardo”, riportate dal quotidiano “Repubblica”, ripropone gli aspetti più inquietanti dell’affare Cuffaro, dell’intreccio mafia-politica.
La federazione della sinistra non ha certo aspettato le indagini della magistratura per chiedere che si chiudesse questa disgraziata legislatura regionale, nata nel 2008 all’insegna della continuità rivendicata con il cuffarismo e proseguita in modo trasformistico, chiamando stagione delle riforme una gigantesca operazione di costruzione di un nuovo sistema di potere pervasivo ed opprimente.
La responsabiltà del PD che ha consentito la continuità della presidenza Lombardo è gravissima.Oggi di fronte al danno clamoroso che la Sicilia riceve da questa situazione, le dimissioni immediate del Presidente della Regione e lo scioglimento dell’assemblea regionale ci appaiono elementi assolutamente necessari per non compromettere definitivamente il futuro di questa terra.
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Per la Federazione della sinistra

Luca Cangemi (PRC)

Salvatore Petrucci (PdCI)

Concetto Scivoletto (Socialismo 2000)

Pietro Milazzo (Lavoro e solidarietà)

MANIFESTI PD: FDS, SOLO MENZOGNE E SCIACALLAGGIO SULLA PELLE DEI SICILIANI 0

Posted on giugno 02, 2010 by admin


“Per coprire un’operazione vergognosa e politicamente banditesca, quale è il sostegno a un governo regionale di destra come quello di Raffaele Lombardo, che si regge sul clientelismo, in perfetta continuità con quello del suo predecessore Totò Cuffaro e con il sospetto che sia in rapporti con la mafia, il Pd non esita a prendere in giro i siciliani mentendo spudoratamente certamente nella speranza di una ‘ricompensa’ sostanziosa da parte del governatore della Sicilia”.
Lo affermano, per la Federazione della Sinistra siciliana, Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, segretari regionali rispettivamente di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, insieme a Concetto Scivoletto e Pietro Milazzo, coordinatori regionali di Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà, con riferimento ai manifesti affissi in tutta la regione dal Partito Democratico, nei quali si legge fra l’altro che, “grazie” proprio a quel partito, in Sicilia ci sarebbe il lavoro, la scuola non chiude più e l’acqua sarebbe tornata pubblica.

18° ANNIVERSARIO STRAGE DI CAPACI: PETRUCCI (PDCI), NO A IPOCRITE CELEBRAZIONI UFFICIALI. RITROVARE IL DESIDERIO DI GIUSTIZIA E DI VERITA’. 0

Posted on maggio 22, 2010 by admin

Ricorre il diciottesimo anniversario della strage di Capaci nella quale furono uccisi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani: iniziava a morire, come ha rimarcato il figlio Manfredi, anche Paolo Borsellino, colpito il successivo 19 luglio.

Il “botto” fu tanto forte da scuotere le coscienze sonnolente di tantissimi, in Sicilia e oltre lo Stretto. Dopo il 23 maggio e il 19 luglio di quel 1992, nulla avrebbe dovuto essere come prima.

Così sperammo in tanti, quei tantissimi che non disconoscono il notevole impegno della magistratura e delle forze di polizia nel colpire duro, durissimo la mafia. Ma dietro quell’eccidio si mossero ombre marce, parti del cosiddetto Stato deviato.

Più che ombre, vili assassini appartenenti come ad un corpo oscuro, plumbeo sopra la libertà stessa e le istituzioni democratiche di un popolo che, dopo le tragedie del passato, aveva iniziato a cimentarsi sulle vie del progresso civile, accreditato e guidato da una Costituzione, se non la migliore, tra le più avanzate del mondo. La nostra Costituzione, crogiolo di princìpi, di valori, di cultura, come una officina che produce diritti nuovi, oltre a garantire quelli già stabiliti.

Oggi, quell’eccidio ritorna a incombere greve su tutti quanti seppero trarre, da quel bagliore che assassinò Giovanni, Francesca, Rocco, Antonio, Vito, comunque una luce verso cui indirizzare speranze ed impegni di vita.

Oggi, le ombre delle entità malate che concorsero a rubarci Giovanni Falcone e gli altri assassinati a Capaci, si rimescolano con i miasmi della palude della corruzione, della minacciata decomposizione delle istituzioni e della società stessa. Sull’altare degli inconfessabili interessi di pochi, viene sacrificato il fondamentale diritto di conoscere le verità scomode.

Oggi, vengono varate dal governo misure che paralizzeranno il compito primario di uno Stato, quello di garantire ai cittadini la sicurezza e di difenderli contro le minacce. E le mafie sono una minaccia mortale: i loro delitti non sono solo contro i patrimoni e la vita delle persone, ma sono crimini contro la libertà.

Oggi, non è tempo di unirsi alle celebrazioni ufficiali, dove il grado di ipocrisia è intollerabile mentre, di fatto, Giovanni ritorna ad essere ucciso.

Oggi, è tempo della riflessione, della meditazione, del comprendere il reale stato delle cose.

Per ritrovare il vigoroso desiderio di  giustizia e di verità. Per riacquistare nuove energie di resistenza contro ogni ingiustizia, e volontà di trarsi fuori dalle tenebrosità di questi tempi oscurati dalle ombre e dai biechi intrecci di ogni malaffare.

Quel luttuoso bagliore di Capaci possa ancora illuminarci e non sotterrarci sotto i detriti del putrido che assilla la nostra dignità.

Palermo, 22 maggio 2010

Salvatore Petrucci, Segretario regionale del PdCI



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