Federazione della sinistra sicilia


Archive for the ‘Lavoro e Welfare’


Cangemi e Petrucci (FdS): “Drammatici dati sull’occupazione in Sicilia”. 0

Posted on agosto 04, 2010 by prcarmerina

OLTRE 12MILA POSTI DI LAVORO IN MENO IN SICILIA: CANGEMI E PETRUCCI (FDS), SITUAZIONE INSOSTENIBILE. INVERTIRE LA ROTTA PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

“E’ la drammatica conferma di una situazione economica e sociale ormai insostenibile”.
Lo affermano, per la Federazione della Sinistra siciliana, i segretari regionali di Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani, Luca Cangemi e Salvatore Petrucci, commentando i dati dell’ultimo rapporto Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro sull’andamento dell’occupazione, che rivelano per la Sicilia una perdita di posti di lavoro nel 2010 – oltre 12.000 – “molto più grave della comunque negativa situazione nazionale”. Secondo i dirigenti della Fds, “il mondo del lavoro del Mezzogiorno è colpito dalle scelte del governo Berlusconi e di Confindustria sempre più pesantemente rispetto ai livelli occupazionali così come al reddito e ai diritti” e, inoltre, “l’esecutivo della regione Sicilia, che vede nel suo seno un diretto rappresentante di Confindustria, contribuisce ogni giorno ad aggravare un’azione di governo priva di ogni respiro sociale e di ogni capacità di programmazione e invece attivissima nel lanciarsi in operazioni speculative”. Read the rest of this entry →

Libera.tv intervista Maurizio Landini, Segretario nazionale Fiom-Cgil 0

Posted on luglio 23, 2010 by prcarmerina

FIAT CRISI – INTERVISTA AL SEGRETARIO DELLA FIOM – Roma, 22 luglio 2010. Servizio a cura di Jacopo Venier. Immagini e montaggio: Roberto Pietrucci e Simone Bucci. La Fiat mostra i denti: opera licenziamenti a tappeto e non rispetta i premi di produzione, manifesta una chiara insofferenza alle contrattazioni sindacali e in alcune parti del paese prepara le valigie pronta ad abbandonare i lavoratori per emigrare verso “zone a buon mercato”. Cavalcando la crisi, molte altre aziende prendono esempio dalla Fiat e iniziano a sfoltire i propri ranghi. Di questo ed altro ci parla il neo segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. (per vedere il video clikkare al link di seguito)

Fiat crisi – La parola alla Fiom

NO ALLA MACELLERIA SOCIALE I DIRITTI AL PRIMO POSTO! 0

Posted on luglio 06, 2010 by prcarmerina

La manovra del governo rappresenta una vera e propria macelleria sociale. Si colpiscono solo coloroche non sono responsabili della crisi: lavoratori, precari, pensionati, persone con disabilità.Invece di attuare una redistribuzione del reddito e del benessere, facendo pagare “chi ha di più”, si riproponeuna ricetta sbagliata, la stessa che ha causato la crisi. Una “cura” che peggiora la “malattia”.Un affondo pesante che mette in ginocchio lo stato sociale italiano. I diritti fondamentali delle persone,sanciti dalla nostra Costituzione e dai trattati internazionali, vengono calpestati in nome del mercato comeregolatore di tutto, compresa la vita umana.
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BESTIALITA’ SENZA PRECEDENTI!
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Meno risorse a regioni e comuni = meno servizi sociali
I tagli di 14,8 miliardi in due anni a regioni e comuni, che si sommano a quelli previsti nella precedente finanziaria triennale (-3,3 miliardi solo nel 2011), avranno pesanti ricadute su prestazioni e servizi sociali territoriali, già indeboliti dallo svuotamento del fondo nazionale per le politiche sociali.

Invalidità civile e indennità di accompagnamento: colpiti i meno tutelati
L’ultimo emendamento del governo su assegno di invalidità e indennità di accompagnamento rappresenta, come afferma giustamente Pietro Barbieri della Fish, “la peggiore aggressione nella storia repubblicana alle persone con disabilità”.

Assegno di invalidità
Potranno accedervi solo le persone con una “sola” patologia invalidante superiore al 74%; chi ha più di
una patologia e cumulandole non supera l’85% non avrà diritto all’assegno.
Viene introdotto un elemento di dicriminazione tra le persone con disabilità, separandole in due categorie.

Indennità di accompagnamento
Ancora più vergognosa è la modifica dei requisiti medico-legali per accedere all’indennità di accompagnamento, che verrà concessa solo a chi è impossibilitato a svolgere attività e funzioni di vita elementare. Ciò significherebbe privare di questo aiuto tutte quelle persone con disabilità che, pur non
essendo in stato vegetativo, vogliono poter svolgere una vita sociale come gli altri.

FERMIAMOLI!
Ripartiamo dai diritti per un futuro migliore

Le risorse per il sociale non sono “spese” ma “investimenti” per uno sviluppo umano, sociale
ed ambientale sostenibile, che possono rappresentare il volano per l’uscita dalla crisi.
Noi siamo per rafforzare i processi di inclusione sociale, garantendo una vita indipendente e dignitosa a tutte e tutti. Il sistema di protezione sociale, compresi i servizi, va difeso e adeguato alle esigenze della cittadinanza:

- Vanno definiti e finanziati a livello nazionale i livelli essenziali di assistenza sociale (Liveas) al fine
di rendere esigibili i diritti sociali delle persone.
- Va rifinanziato, aumentandone anche la dotazione, il fondo nazionale per la non autosufficienza.
- Vanno restituite le risorse sottratte al fondo nazionale per le politiche sociali.

Per fare questo le risorse ci sono e basterebbe: una vera lotta all’evasione fiscale; una giustizia fiscale basata sul principio di progressività costituzionale; l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie e sui grandi patrimoni; il taglio delle spese militari, a partire dal ritiro delle truppe in Afghanistan.

SPESA SICILIA: FDS, ANCORA SPRECHI E CLIENTELISMO. E LA SANITA’ NON E’ MIGLIORATA 0

Posted on luglio 01, 2010 by prcarmerina

“La politica di restrizione della spesa sanitaria non solo non ha colpito significativamente il problema degli sprechi, derivanti da un intricato sistema di potere che lega in modo perverso politica, affarismo, baronati sanitari ed accademici, ma ha accentuato l’inadeguatezza del sistema sanitario siciliano”.

Lo affermano, commentando la relazione del Procuratore generale della Corte dei Conti siciliana, Giovanni Coppola, i dirigenti della Federazione della Sinistra isolana: Luca Cangemi, Salvatore Petrucci, Concetto Scivoletto e Pietro Milazzo, secondo i quali “non si può non condividere il duro giudizio dei giudici contabili a proposito dei criteri di assunzione nell’ambito pubblico, che rispondono a logiche clientelari affatto irrazionali, illegittime, immorali”.

Gli esponenti della FdS ribadiscono quindi come la spesa sanitaria in Sicilia resti alta “soprattutto in rapporto alla qualità dei servizi” e sottolineano come il quadro generale fornito dalla Magistratura contabile sia “fosco e desolante”, con riferimento soprattutto al fatto che “non vengono spesi in modo soddisfacente i fondi europei, mentre la regione ha fame di posti di lavoro, di infrastrutture e di opere pubbliche, rispetto alle quali l’aggiudicazione degli appalti presenta aspetti di poca trasparenza”.

Catania, 1 luglio 2010

SCIOPERO GENERALE: LA FDS SICILIANA IN PIAZZA CON I LAVORATORI 0

Posted on giugno 24, 2010 by prcarmerina

La Federazione della Sinistra siciliana sarà in piazza domani, 25 giugno, con i lavoratori e le lavoratrici nel giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la gravissima manovra economica del governo delle destre.
Lo annunciano Luca Cangemi, segretario regionale di Rifondazione comunista; Salvatore Petrucci, segretario regionale dei Comunisti italiani; Concetto Scivoletto, coordinatore regionale di Socialismo 2000; e Pietro Milazzo, coordinatore regionale di Lavoro e Solidarietà.
Secondo i quattro dirigenti della FdS della Sicilia, “E’ necessaria una grande risposta di massa contro una linea politica antipopolare, voluta da Confindustria e sottoscritta da Cisl e Uil, che punta a smantellare le residue garanzie sociali ed eliminare ogni diritto sui luoghi di lavoro. Da Pomigliano a Termini, si è manifestata una resistenza operaia che deve trovare la più grande solidarietà e condivisione. In Sicilia la lotta contro la manovra del governo nazionale acquista un particolare rilievo, di fronte alle conseguenze drammatiche provocate dalla combinazione delle politiche antimeridionali di Tremonti e delle scelte del governo regionale sostenuto dal suo vice, Gianfranco Miccichè, oltre che dal Pd.



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