Cassazione sommersa da 1,4 milioni di firme 0
Il contatore delle firme raccolte per proporre i tre referendum sull’acqua pubblica fino a domenica sera non si fermava. Erano centinaia i pacchi arrivati da tutta Italia, dalla piccola città di Aosta, fino alla Sicilia, terra di acquedotti privatizzati e di cosche nate dagli antichi fontanieri dei latifondi. Negli stanzoni del Forum dei comitati una cinquantina di persone contava, verificava, preparava gli scatoloni che ieri – alla fine di tre mesi di campagna – sono arrivati a Roma, in Cassazione. Un milione e quattrocentounmila firme la cifra finale, un record assoluto, visto che il referendum sul divorzio venne promosso con circa trentamila firme in meno. Un numero che ora è la base per la lunga campagna del prossimo autunno quando di fronte allo scoglio del quorum – serviranno almeno 25 milioni di elettori – bisognerà costruire uno sforzo doppio, triplo da parte delle migliaia di comitati nati in questi mesi.











