Si spara ancora su Salvatore Novembre 0
I molti testimoni presenti in piazza Stesicoro, nel centro di Catania, l’8 luglio 1960 (tra questi l’allora giovane dirigente del PCI, Nicola Musumarra, che ha pubblicato un volume in queste settimane) raccontano che l’uccisione di Salvatore Novembre, giovanissimo operaio edile, ebbe contorni di straordinaria ferocia.
Polizia e Carabinieri, attaccano la folla di lavoratori che dai quartieri popolari è arrivata nel centro della città in occasione dello sciopero della CGIL che segue la strage di Reggio Emilia.Altre ingenti forze circondano la Camera del Lavoro. Salvatore resta isolato, un carabiniere mira con cura e lo colpisce, alcuni poliziotti, lo afferrano per i piedi e le braccia (come mostra un’impressionante foto), lo depositano sul marciapiede e lo lasciano lì sanguinante. Solo dopo un’ora sarà permesso il trasporto in ospedale, dove giungerà morente.
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